A.N.P.I. di Cervia

«Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita.» (Antonio Gramsci)

PER UN CORRETTO RICORDO: GIAMPIETRO LIPPI (PRES. ANPI CERVIA) SUL GIORNO DEL RICORDO

1 Commento

Micaela Zannoni_Il Giorno del Ricordo

È proprio vero che molti avvenimenti della storia nazionale giacciono ancora in un limbo grigio dal quale, nonostante le celebrazioni – purtroppo sempre più formali – non riescono ad emergere per raggiungere la verità storica. E quindi molti eventi, frutto spesso di nazionalismi o di fascismi, sono sistematicamente vissuti in chiave emotivo-ideologica e impediscono alla storia, che dovrebbe essere “maestra di vita”, di svolgere il suo ruolo pedagogico.

Da qui nasce una stupida cultura del “vivi l’attimo e non chiederti…”; e a forza di “non chiederti” non si riesce più a progettare il futuro.

Fra i tanti eventi sperduti nella nebbia del nulla è bene registrare anche quello denominato “foibe” per il quale noi, proprio per renderlo più chiaro e storicamente interpretato, abbiamo organizzato una serata di studio intitolata «Dalla sconfitta all’esodo delle popolazioni della Venezia Giulia» con la partecipazione del Dott. Alessandro Luparini, noto ed apprezzato storico dell’Istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea in Ravenna e provincia.

Fortunatamente esistono persone o associazioni molto attente a taluni di questi eventi i quali intervengono per migliorarne la conoscenza e/o per rilevare errori.

Anche noi abbiamo fruito della collaborazione dei 1. marxisti del Nord-Est che ci hanno inviato un articolo estremamente interessante – che per altro noi già conoscevamo – di Federico Vincenti, e 2. dello storico Alessandro (Sandi) Volk, il quale ha rilevato un «errore che insulta le vittime dell’occupazione fascista della Slovenia» sulla cartolina con la quale la pittrice Micaela Zannoni ha inteso pubblicizzare la sua mostra pittorica realizzata in collaborazione con l’Amministrazione comunale, l’ANPI cervese e l’associazione culturale Menocchio e dedicata al “Giorno del Ricordo”:

1. ARTICOLO SUGGERITO DAI MARXISTI DEL NORD-EST: FOIBE RISTABILIAMO LA VERITÀ STORICA_di Federico Vincenti (clicca per scaricare il pdf)

2. E-MAIL DELLO STORICO ALESSANDRO (SANDI) VOLK INDIRIZZATA ANCHE ALL’ANPI CERVESE:

Subject: Segnalazione errore che insulta le vittime dell’occupazione Fascista della Slovenia

Spettabili, sono Alessandro (Sandi) Volk, storico di Trieste.
Vi scrivo in relazione alle celebrazioni organizzate dal comune di Cervia in collaborazione con l’ANPI locale, l’Ass. “Menocchio” e della pittrice Micaela Zannoni in occasione della Giornata del Ricordo.
Da quanto rilevabile dal sito dell’Ass. “Menocchio” le iniziative verranno pubblicizzate dal manifesto che trovate in allegato come Ricordo013_cart.jpg. Come risulta da quanto riportato sul sito della pittrice Zannoni tale manifesto è stato realizzato dalla stessa ispirandosi evidentemente alla foto che si trova sulla stessa pagina web della sig. Zannoni e che trovate in allegato come foibe3-2.jpg.
Peccato però che tale foto non si riferisca per nulla ai c.d. “infoibamenti”, bensì alla fucilazione da parte dell’esercito italiano di alcuni degli abitanti (credo siano reperibili anche i loro nomi) del paese di Dane, nella Loška dolina, in Slovenia, il 31.7.1942. Fucilati come ostaggi, si badi bene. Vi allego la foto con la didascalia corretta (IMG_6888.JPG).
E’ ormai da qualche anno che per pubblicizzare la Giornata del Ricordo istituzioni pubbliche italiane utilizzano tale fotografia (come pure altre immagini ritraenti gli orrori dell’occupazione italiana della Jugoslavia) oltraggiando in tale modo le vittime della barbara occupazione fascista facendole passare per vittime di un presunto odio etnico anti italiano a prescindere.
Se non mi sorprende che simili operazioni siano condotte da esponenti del mondo dell’associazionismo degli esuli e della destra più o meno estrema, visto che purtroppo in ormai parecchi anni in cui mi occupo professionalmente della questione mi sono abituato a vedere letteralmente di tutto, mi sorprende che a patrocinare simili operazioni si presti una organizzazione come l’ANPI, come pure che a farlo sia una associazione che porta il nome di un uomo assassinato perché praticava la libertà di pensiero e la sua personale ricerca della verità. Ma tant’è, i tempi sono quelli che sono e la voglia di adeguarsi all’andazzo generale evidentemente è grande. Non tutti evidentemente hanno il coraggio di Menocchio!
Come potete notare dalle intestazioni, la presente verrà spedita per conoscenza anche all’ambasciata di Slovenia in Italia e al Consolato generale della Repubblica di Slovenia a Trieste.
Cordiali saluti.
Alessandro (Sandi) Volk

2. RISPOSTA DEL PRESIDENTE DEL COMITATO COMUNALE DELL’ANPI DI CERVIA (DOTTOR GIAMPIETRO LIPPI) ALLO STORICO DOTTOR ALESSANDRO (SANDI) VOLK:

Gentile dottor Volk, La ringrazio per aver evidenziato il grossolano errore presente nella immagine pubblicitaria di una mostra organizzata anche con la collaborazione dell’ANPI locale.

Debbo purtroppo ammettere la mia colpa, nel mio ruolo di Presidente del Comitato comunale, di non aver controllato, fidandomi completamente delle persone che organizzano le celebrazioni in questo Comune, il bozzetto, perché è facile riconoscere nei quattro soldati pronti ad uccidere la loro appartenenza all’esercito italiano: i loro elmetti sono infatti inconfondibili.

La mia rabbia consiste nel fatto che il bozzetto, così com’è stato impostato e con l’aggiunta di qualche parola, avrebbe potuto essere un “testimone” della verità storica.

Prendiamo infatti in considerazione le parole di Federico Vincenti: «…la stampa nazionale, salvo talune eccezioni, scrivendo a proposito delle foibe si ostina a non tener conto delle vicende storiche accadute nonché delle brutali violenze perpetrate fin dalla conclusione del primo conflitto mondiale nei confronti delle popolazioni slovene e croate venute a far parte del Regno d’Italia, …». Aggiungiamo, sempre di Vincenti, un’altra frase: «Riflessione: le violenze squadriste antiche e recenti, la snazionalizzazione degli sloveni e dei croati, le persecuzioni, i tribunali speciali, le tragedie delle aggressioni militari ai Paesi d’Europa, le fucilazioni e le rappresaglie contro i civili, le deportazioni nei lager, l’eliminazione dei sospetti, l’incendio dei paesi, l’Adriatisches Künstenland, le vendette, le foibe, l’esodo, hanno un solo responsabile: il fascismo». Modifichiamo nella frase le parole «…hanno un solo responsabile…» con le parole seguenti «…hanno soprattutto un responsabile…», perché non possiamo addebitare al fascismo i comportamenti governativi del primo dopoguerra ’15-’18, ed analizziamo, senza preconcetti, l’immagine “pubblicitaria” della mostra:

analisi immagine Giorno del Ricordo

Essa è composta da quattro elementi: 1. il volto di una donna che guarda interessata e triste (le donne hanno sofferto più di ogni altro essere le stupide guerre lontane e vicine che si sono svolte nella ex-Jugoslavia e nel mondo); 2. Essa scorge un contesto brullo, cupo, nuvoloso; 3. e 4. ma soprattutto scorge una delle cose più tragiche che possono capitare nella vita: l’uccisione di uomini da parte di altri uomini che probabilmente non sanno nemmeno perché debbano sparare; 4. e, dagli elmetti (le divise non sono facilmente riconoscibili), scopre che gli uomini che sparano sono italiani. Il messaggio, quindi, potrebbe essere molto diverso e, nella complessità di ciò che “semplicisticamente” viene chiamato “foibe”, si potrebbe capire che esiste una forte responsabilità dell’Italia come stato e non di tutti gli italiani, molti dei quali, partigiani fra i partigiani, combatterono per la libertà della ex-Jugoslavia.

Sarebbe stato sufficiente aggiungere alcune parole.

Prendo atto della mia responsabilità, cercherò e cercheremo di dare all’immagine suddetta la nuova interpretazione durante le manifestazioni ancora in calendario e soprattutto, per quanto mi riguarda, sarò più attento in futuro.

La ringrazio e l’invito a seguirci sul nostro giovanissimo blog: anpicervia.wordpress.com

Cordiali saluti.

Giampietro Lippi

Aggiungo ai documenti precedenti il seguente: PER UN CORRETTO RICORDO_di Silvano Bacicchi (clicca per scaricare il pdf)

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One thought on “PER UN CORRETTO RICORDO: GIAMPIETRO LIPPI (PRES. ANPI CERVIA) SUL GIORNO DEL RICORDO

  1. Pingback: CERVIA 2013: UN ERRORE CHE INSULTA LE VITTIME DELL'OCCUPAZIONE FASCISTA DELLA SLOVENIA | 10 febbraio 1947 | dieci febbraio

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