A.N.P.I. di Cervia

«Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita.» (Antonio Gramsci)

Cervia 29.10.2013: Incontro “Giovanni Fusconi. Storia di un partigiano” e ricordi di Eros Marzelli su G. Fusconi

1 Commento

incontro ANPI Cervia Giovanni Fusconi

Nell’ambito del programma di iniziative promosse dal Comune di Cervia per celebrare il 69° Anniversario della Liberazione di Cervia, martedì 29 ottobre 2013, alle ore 20:30, presso la sala riunioni della palazzina del Comune di Cervia, in Piazza XXV Aprile, si terrà l’incontro: “Giovanni Fusconi. Storia di un partigiano”, a cura del Comitato comunale dell’ANPI di Cervia in collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza; relatori: Giampietro Lippi, Presidente ANPI Cervia e Massimo Buda, insegnante.

Con questo incontro prosegue la serie di biografie storiche, curate dall’ANPI, su insigni antifascisti di Cervia; serie iniziata con Edoardo Sacchetti nel 2011 e Virgilio Zoffoli nel 2012.

Giovanni Fusconi (1899-1958), nome di battaglia “Isola”, fu fondatore del PCdI a Cervia, subì il carcere e il confino; rappresentò il PCdI ravennate al congresso clandestino di Lione (1926) e resse la segreteria riminese del PCdI durante un periodo della Resistenza. Dopo l’8 settembre 1943, prese parte attiva alla Resistenza nel riminese e nella Repubblica di San Marino, diventando nel 1944 ufficiale di collegamento tra la pianura e la montagna per l’8ª Brigata Garibaldi Romagna; successivamente, svolse attività organizzativa per la formazione della 28ª Brigata GAP.

Su Giovanni Fusconi, riportiamo alcuni ricordi personali di Eros Marzelli, figlio della staffetta partigiana Adria Neri, “Marga”, che proprio sotto la guida di Fusconi aderì alla Resistenza:

«Isola, io da bambino l’ho sempre chiamato “Isola”, sapevo naturalmente che era il nome di battaglia, e mi chiedevo perché la Ulitta Dallamotta, zia dei Marconi, per nome di battaglia si chiamasse “Liliana”, e questo lo capivo ed era facile chiamarla zia Liliana, e invece mia mamma “Marga” come la marca del lucido da scarpe: con quel nome di battaglia facevo fatica a chiamarla e così pure “Isola”. Poi, alla fine della guerra, imparai che Fusconi si era dato quel nome perché era stato confinato dai fascisti nell’Isola di Lipari dove, assieme a lui e ad altri, c’era anche Pertini.
Una volta, quando i partigiani mi cambiarono casa, io credetti che mi portassero con loro, avevo 8 anni, allora Fusconi per farmi smettere di piangere e stare nella nuova casa, mi regalò il suo bastone da montagna, che diceva che gli portava fortuna; il bastone, che era abbastanza grosso e dritto, lo chiamava “San Culo”, di sicuro non me lo diede volentieri.
Poi quando da Rimini tornai a casa da mio babbo perché volevo andare nelle saline con lui per imparare a fare il salinaro, perché è un mestiere che si impara da piccoli, con Fusconi mi capitò un altro fatto che ricorderò sempre: sono stato l’unico ad avergli dato del fascista, ahahah! Ero con il mio amico Gino Bonetti, cognato di Silvano Carboni, nel Parco della Rimembranza per prendere gli uccellini negli alberi con la fionda, quando passò il vigile Coatti che ci portò via le fionde. Io vidi arrivare Fusconi in bicicletta, e dissi a Gino “vedrai che adesso ce le dà indietro”, invece Fusconi disse “l’ha fàt ben” (e aveva ragione), allora io mi scatenai e gli urlai “fascista! sì, fascista più di lui!”, e lui rispose “ciò, burdèl!”, e la cosa poi finì con una risata quando vide la mia mamma. Ma la mia fionda con gli elastici di caucciù non la vidi più.
Ogni anno porto nella sua tomba un mazzetto di fiori di salina perché oltre che un salinaro è stato un grande antifascista. A lui è stata intestata la Sezione nella Malva nord, ma penso che avrebbe meritato una via del centro, non una strada vicino ad un cavalcavia dove non c’è nessuna casa.»

Giampietro Lippi,
Presidente del Comitato comunale “Max Massini” di Cervia

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One thought on “Cervia 29.10.2013: Incontro “Giovanni Fusconi. Storia di un partigiano” e ricordi di Eros Marzelli su G. Fusconi

  1. Conosco Eros fin da bambina perchè abitavo vicino ma scopro di lui sempre qualcosa di nuovo.

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