A.N.P.I. di Cervia

«Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita.» (Antonio Gramsci)

ANPI Cervia in memoria della staffetta partigiana Alma Giannettoni

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Alma Giannettoni

COMUNICATO ANPI CERVIA
IN MEMORIA DELLA STAFFETTA PARTIGIANA ALMA GIANNETTONI

Cervia, 22 novembre 2013

Ieri, alle 11, a Casalecchio di Reno (Bologna), dove abitava dal 1988, è deceduta, ottantanovenne, ALMA GIANNETTONI, personaggio cervese di grande rilievo per quanto riguarda la Lotta di Liberazione e la ripresa politica ed economica della nostra città.
Ventenne, stimolata dal fratello Agostino, partecipò alla Lotta di Liberazione con il ruolo di staffetta particolarmente legata a Giovanni Fusconi “Isola” che provvedeva a condurlo da un luogo ad un altro attraverso itinerari liberi da fascisti e da soldati nazisti; ciò, per la verità, fece anche per altri personaggi clandestini. Il suo capolavoro, tuttavia, lo compì il 21 ottobre del 1944, quando il Comitato militare comunista comandò a Dino Penso ed a lei di raggiungere le truppe canadesi nei paraggi di Tagliata per informarle che Cervia poteva essere liberata senza trovare una robusta resistenza da parte nazista.
Era importante raggiungere gli alleati perché correva voce che essi volessero bombardare la nostra città temendo una intensa difesa da parte, appunto, delle truppe naziste.
Adesso raggiungere Tagliata è molto semplice; allora era un po’ più complicato, anche perché bisognava attraversare le linee naziste; non fu un viaggio molto tranquillo ed i due giovani fecero finta di essere una coppia di innamorati a passeggio. Si trattava di una soluzione molto ingenua, tuttavia i due giovani raggiunsero le truppe canadesi e Alma ricordava l’impatto con gli alleati nel seguente modo:
«Abbiamo dovuto sdraiarci a terra perché loro hanno minacciato di spararci addosso… Quando vedevano qualcuno andare di là, se non avevano una parola d’ordine… Allora loro hanno incominciato a sbraitare. Io ho pensato: “Quelli là (i nazisti) ci sparavano nella schiena, ma questi ci sparano nel petto!”. Noi abbiamo alzato le mani e gridavamo: “Partigiani, partigiani!”. Loro hanno capito, poi è venuto l’interprete».
Dopo fu tutto chiaro e il giorno successivo Cervia fu liberata dalle truppe canadesi, dai partigiani e da qualche civile.
Immediatamente dopo la Liberazione, Alma organizzò le donne cervesi nell’associazione U.D.I. (unione delle donne italiane) e, proprio come responsabile dell’U.D.I. poté far parte – unica donna – del Comitato di Liberazione Nazionale di Cervia.
Mi sembra opportuno ricordarla e segnalarla all’attenzione dei Cervesi, proprio come donna, nel momento attuale segnato dal fenomeno del “femminicidio”.

Giampietro Lippi,
Presidente del Comitato comunale “Max Massini” di Cervia

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