A.N.P.I. di Cervia

«Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita.» (Antonio Gramsci)

In memoria di Oberdan Guidazzi

Lascia un commento

Oberdan Guidazzi Libertè

COMUNICATO A.N.P.I. CERVIA
IN MEMORIA DI OBERDAN GUIDAZZI

Cervia, 21 marzo 2014

È con grande dispiacere che apprendiamo la notizia della scomparsa di Oberdan Guidazzi, uno dei protagonisti della Liberazione di Cervia, in quanto, il 22 ottobre 1944, fu tra i primi ad arrivare con i liberatori canadesi.

Quella mattina, ritenendo che i Tedeschi avessero abbandonato Cervia, Oberdan uscì di casa e si avviò verso Tagliata, raggiunse la statale e vide i primi soldati. Si aggregò al gruppo e gli venne dato un moschetto tedesco senza pallottole. Giunsero alle macerie della porta Cesenatico. I soldati canadesi aggirarono le macerie e, seguiti dai civili, imboccarono corso Mazzini.

Ecco come Oberdan Guidazzi ricordava l’evento, di cui quest’anno ricorre il 70° anniversario:

«… percorremmo tutto (corso Mazzini) tenendoci rasenti ai muri e arrivammo sulla piazza. Lì c’era già qualcuno, che ci accolse festosamente, mentre la campana del comune suonava, seguita da quella della chiesa. Io vidi mio babbo, i Boselli e Corsini arrivare dalla strada lungo il giardino Grazia Deledda e li salutai con un cenno festoso. In pochi minuti la piazza si riempì di gente che ballava e cantava Bandiera rossa, l’Internazionale, Fratelli d’Italia e altre cante fino ad allora proibite».

L’anno scorso, in occasione della prima festa comunale dell’ANPI di Cervia, Oberdan ci lesse la sua poesia “Libertà”. Ed è con questa parola, libertà, il cui significato Oberdan conosceva bene, che vogliamo salutarlo.

Giampietro Lippi,
Presidente del Comitato comunale “Max Massini” di Cervia

LIBERTÈ

Rumagna, da tot quant la tu pianura
ch’la stà tra la via Emilia e la marena,
u s’ved ‘na crosa pianteda int un’altura,
scura la sera e cera la matena.
.
Da Ravena, da Zirvia o da Frampul
la s’ved, cma da Cesena o da Furlè,
pr ‘arcurdè a tot la zenta i tu bej fiul
murt in muntagna in nom dla libertè.
.
Burdel ch’j’era avnù so dala campagna
long a sintìr umbrus e sevi ad spen,
par incuntres cun etar in muntagna
e fè la guera coma partigen.
.
Burdel ch’j’era avnù so a zent, a mel,
scapend via da casermi o da zitè,
scavidend post ad bloc e sentineli,
e che j’è murt in nom dla libertè.
.

Oberdan Guidazzi

(Libertà – Romagna, da tutta la tua pianura/ che sta tra la via Emilia e la marina,/ si vede una croce piantata su un’altura,/ scura la sera e chiara la mattina./ Da Ravenna, da Cervia o da Forlimpopoli/ si vede, come da Cesena a Forlì,/ per ricordare alla gente i tuoi bei figli/ morti in montagna in nome della libertà./ Ragazzi che erano venuti su dalla campagna/ lungo sentieri ombrosi e siepi di rovi,/ per ritrovarsi con altri in montagna/ e fare la guerra come partigiani./ ragazzi che erano venuti su a cento, a mille,/ fuggendo da caserme e da città,/ evitando posti di blocco e sentinelle,/ e sono morti in nome della libertà.)

Di seguito, un’altra poesia e alcune foto di Oberdan Guidazzi di alcuni anni fa, mentre, nella scuola Spallicci, recitava alcune delle sue poesie in compagnia di un altro poeta cervese, Luciano Fusconi:

Guidazzi Oberdan 2 Guidazzi Oberdan 1 Oberdan Guidazzi Il mio pensiero

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...