A.N.P.I. di Cervia

«Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita.» (Antonio Gramsci)


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La vita della staffetta partigiana Adria Neri “Marga” pubblicata in un libro francese

Azione! e staffetta Marga

È con grande piacere che Vi informiamo della pubblicazione in Francia della biografia della staffetta partigiana cervese Adria Neri, nome di battaglia “Marga”, nel libro scolastico “Azione!” di Marie-Thérèse Medjadji (2015, editore Nathan), per studenti francesi che vogliono apprendere la lingua e la cultura italiana.

La biografia è tratta dal libro “Erano brave, intelligenti, coraggiose e belle… tutte le nostre staffette. Le staffette partigiane di Cervia e a Cervia” a cura del Dott. Giampietro Lippi, Presidente del Comitato comunale A.N.P.I. Cervia.

Un riconoscimento, questa pubblicazione, che fa onore a Lippi, che da anni cura, con rigore storiografico, le biografie dei protagonisti della Resistenza del nostro territorio, all’A.N.P.I., che fra i suoi scopi statutari ha quello di glorificare e perpetuare la memoria dei partigiani e degli antifascisti, alla nostra comunità intera, che ha dato i natali e non dimentica il sacrificio di questa sua eroica esponente.

Infine, vogliamo ricordare il contributo del figlio di “Marga”, Eros Marzelli, il “salinaro e antifascista DOC” che tutti i cervesi conoscono per il suo amorevole ricordo di sua madre e della sua migliore amica, la staffetta Ulitta Dallamotta “Liliana”. Da sempre, Eros non perde occasione per documentare e narrare le imprese e i sacrifici di queste due eroine, destando in chi lo ascolta l’importanza dei valori della Pace e della Libertà.

Comitato comunale “Max Massini” A.N.P.I. Cervia

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ANPI Cervia in memoria della staffetta partigiana Alma Giannettoni

Alma Giannettoni

COMUNICATO ANPI CERVIA
IN MEMORIA DELLA STAFFETTA PARTIGIANA ALMA GIANNETTONI

Cervia, 22 novembre 2013

Ieri, alle 11, a Casalecchio di Reno (Bologna), dove abitava dal 1988, è deceduta, ottantanovenne, ALMA GIANNETTONI, personaggio cervese di grande rilievo per quanto riguarda la Lotta di Liberazione e la ripresa politica ed economica della nostra città.
Ventenne, stimolata dal fratello Agostino, partecipò alla Lotta di Liberazione con il ruolo di staffetta particolarmente legata a Giovanni Fusconi “Isola” che provvedeva a condurlo da un luogo ad un altro attraverso itinerari liberi da fascisti e da soldati nazisti; ciò, per la verità, fece anche per altri personaggi clandestini. Il suo capolavoro, tuttavia, lo compì il 21 ottobre del 1944, quando il Comitato militare comunista comandò a Dino Penso ed a lei di raggiungere le truppe canadesi nei paraggi di Tagliata per informarle che Cervia poteva essere liberata senza trovare una robusta resistenza da parte nazista.
Era importante raggiungere gli alleati perché correva voce che essi volessero bombardare la nostra città temendo una intensa difesa da parte, appunto, delle truppe naziste.
Adesso raggiungere Tagliata è molto semplice; allora era un po’ più complicato, anche perché bisognava attraversare le linee naziste; non fu un viaggio molto tranquillo ed i due giovani fecero finta di essere una coppia di innamorati a passeggio. Si trattava di una soluzione molto ingenua, tuttavia i due giovani raggiunsero le truppe canadesi e Alma ricordava l’impatto con gli alleati nel seguente modo:
«Abbiamo dovuto sdraiarci a terra perché loro hanno minacciato di spararci addosso… Quando vedevano qualcuno andare di là, se non avevano una parola d’ordine… Allora loro hanno incominciato a sbraitare. Io ho pensato: “Quelli là (i nazisti) ci sparavano nella schiena, ma questi ci sparano nel petto!”. Noi abbiamo alzato le mani e gridavamo: “Partigiani, partigiani!”. Loro hanno capito, poi è venuto l’interprete».
Dopo fu tutto chiaro e il giorno successivo Cervia fu liberata dalle truppe canadesi, dai partigiani e da qualche civile.
Immediatamente dopo la Liberazione, Alma organizzò le donne cervesi nell’associazione U.D.I. (unione delle donne italiane) e, proprio come responsabile dell’U.D.I. poté far parte – unica donna – del Comitato di Liberazione Nazionale di Cervia.
Mi sembra opportuno ricordarla e segnalarla all’attenzione dei Cervesi, proprio come donna, nel momento attuale segnato dal fenomeno del “femminicidio”.

Giampietro Lippi,
Presidente del Comitato comunale “Max Massini” di Cervia


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Cervia 29.10.2013: Incontro “Giovanni Fusconi. Storia di un partigiano” e ricordi di Eros Marzelli su G. Fusconi

incontro ANPI Cervia Giovanni Fusconi

Nell’ambito del programma di iniziative promosse dal Comune di Cervia per celebrare il 69° Anniversario della Liberazione di Cervia, martedì 29 ottobre 2013, alle ore 20:30, presso la sala riunioni della palazzina del Comune di Cervia, in Piazza XXV Aprile, si terrà l’incontro: “Giovanni Fusconi. Storia di un partigiano”, a cura del Comitato comunale dell’ANPI di Cervia in collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza; relatori: Giampietro Lippi, Presidente ANPI Cervia e Massimo Buda, insegnante.

Con questo incontro prosegue la serie di biografie storiche, curate dall’ANPI, su insigni antifascisti di Cervia; serie iniziata con Edoardo Sacchetti nel 2011 e Virgilio Zoffoli nel 2012.

Giovanni Fusconi (1899-1958), nome di battaglia “Isola”, fu fondatore del PCdI a Cervia, subì il carcere e il confino; rappresentò il PCdI ravennate al congresso clandestino di Lione (1926) e resse la segreteria riminese del PCdI durante un periodo della Resistenza. Dopo l’8 settembre 1943, prese parte attiva alla Resistenza nel riminese e nella Repubblica di San Marino, diventando nel 1944 ufficiale di collegamento tra la pianura e la montagna per l’8ª Brigata Garibaldi Romagna; successivamente, svolse attività organizzativa per la formazione della 28ª Brigata GAP.

Su Giovanni Fusconi, riportiamo alcuni ricordi personali di Eros Marzelli, figlio della staffetta partigiana Adria Neri, “Marga”, che proprio sotto la guida di Fusconi aderì alla Resistenza:

«Isola, io da bambino l’ho sempre chiamato “Isola”, sapevo naturalmente che era il nome di battaglia, e mi chiedevo perché la Ulitta Dallamotta, zia dei Marconi, per nome di battaglia si chiamasse “Liliana”, e questo lo capivo ed era facile chiamarla zia Liliana, e invece mia mamma “Marga” come la marca del lucido da scarpe: con quel nome di battaglia facevo fatica a chiamarla e così pure “Isola”. Poi, alla fine della guerra, imparai che Fusconi si era dato quel nome perché era stato confinato dai fascisti nell’Isola di Lipari dove, assieme a lui e ad altri, c’era anche Pertini.
Una volta, quando i partigiani mi cambiarono casa, io credetti che mi portassero con loro, avevo 8 anni, allora Fusconi per farmi smettere di piangere e stare nella nuova casa, mi regalò il suo bastone da montagna, che diceva che gli portava fortuna; il bastone, che era abbastanza grosso e dritto, lo chiamava “San Culo”, di sicuro non me lo diede volentieri.
Poi quando da Rimini tornai a casa da mio babbo perché volevo andare nelle saline con lui per imparare a fare il salinaro, perché è un mestiere che si impara da piccoli, con Fusconi mi capitò un altro fatto che ricorderò sempre: sono stato l’unico ad avergli dato del fascista, ahahah! Ero con il mio amico Gino Bonetti, cognato di Silvano Carboni, nel Parco della Rimembranza per prendere gli uccellini negli alberi con la fionda, quando passò il vigile Coatti che ci portò via le fionde. Io vidi arrivare Fusconi in bicicletta, e dissi a Gino “vedrai che adesso ce le dà indietro”, invece Fusconi disse “l’ha fàt ben” (e aveva ragione), allora io mi scatenai e gli urlai “fascista! sì, fascista più di lui!”, e lui rispose “ciò, burdèl!”, e la cosa poi finì con una risata quando vide la mia mamma. Ma la mia fionda con gli elastici di caucciù non la vidi più.
Ogni anno porto nella sua tomba un mazzetto di fiori di salina perché oltre che un salinaro è stato un grande antifascista. A lui è stata intestata la Sezione nella Malva nord, ma penso che avrebbe meritato una via del centro, non una strada vicino ad un cavalcavia dove non c’è nessuna casa.»

Giampietro Lippi,
Presidente del Comitato comunale “Max Massini” di Cervia


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Martedì 29 ottobre 2013: incontro “Giovanni Fusconi. Storia di un partigiano”

incontro ANPI Cervia 29.10.2013 Giovanni Fusconi

Nell’ambito delle iniziative per celebrare il 69° Anniversario della Liberazione di Cervia,

martedì 29 ottobre 2013, alle ore 20:30
presso la sala riunioni della palazzina del Comune di Cervia in Piazza XXV Aprile

si terrà l’incontro:

“GIOVANNI FUSCONI. STORIA DI UN PARTIGIANO”
a cura dell’ANPI di Cervia in collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza

Relatori:

Giampietro Lippi, Presidente dell’ANPI Cervia
Massimo Buda, insegnante

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Prima festa comunale dell’A.N.P.I. di Cervia: appuntamento conclusivo

bici libertà

Appuntamento stasera, lunedì 3 giugno, con la serata conclusiva della prima festa comunale dell’A.N.P.I. di Cervia dedicata alla pace e alle donne.

Dopo la gara podistica non competitiva organizzata dall’UISP di Cesena, seguirà lo spettacolo:

Evviva la Maria Goia e le altre che lottan con passion” (Una storia italiana a partire dalle donne), ideato da: Coordinamento Donne Spi Cgil Ravenna, Udi Ravenna, Fondazione Gentes de Yilania e Rete Donne Cgil Ravenna; con Elisa Baldoni, Tania Eviani, Alessia Gramigna, Elena Leotti, Michele Leotti, Viviana Pirazzini, Katia Rindone; regia di Enrica Cavina, tratto da “Le Rivoluzionarie. Donne che hanno fatto l’Italia”:

“Io ti conosco! Tu sei Maria Goia, la sindacalista di Cervia, vero? Ho sentito parlare di te dalle più anziane”
“E tu chi sei?”

Avviene così l’incontro immaginario tra Maria Goia e Natalina Vacchi, del tutto inatteso…. imprevisto ma profondamente toccante e umano. Maria e Natalina, insieme a tutte le altre protagoniste del nostro racconto hanno in comune la storia delle donne, che non è lineare come quella ufficiale scritta dagli uomini perchè le nostre madri storiche sono state cancellate e tagliate fuori dalla narrazione pubblica, così da impedirci di cogliere il peso del loro contributo alla civilizzazione del nostro Paese. Quando le abbiamo conosciute ci siamo rese conto che tutte erano disposte a lottare per la loro e l’altrui dignità, tutte spinte da una passione politica che le aveva trasformate in rivoluzionarie. In scena ne incontreremo solo alcune ma le lasceremo con il desiderio di rivederle e conoscerne altre.

Clicca sul link per scaricare la: locandina Evviva la Maria Goia;

a seguire: interventi di Mara Valdinosi (sociologa) e di Maria Laura Moretti (responsabile regionale della “Rete delle donne per la rivoluzione gentile”);

nel corso della serata: consegna onorificenze in ricordo delle nostre staffette partigiane.

Come tutte le altre sere, dalle ore 19.00, nello stand gastronomico potrete gustare i piatti tipici della cucina romagnola a cura delle bravissime cuoche volontarie di Castiglione di Cervia e di Ravenna.

Vi aspettiamo numerosi!


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In ricordo di Elide Cenacchi, staffetta partigiana

Elide Cenacchi staffetta partigiana

COMUNICATO STAMPA SULLA SCOMPARSA DI ELIDE CENACCHI, STAFFETTA PARTIGIANA

Cervia, 1 giugno 2013

È con enorme dispiacere che apprendiamo la notizia della morte di Elide Cenacchi, grande protagonista, come staffetta partigiana, della guerra di Liberazione.

La sua vita è stata esemplare: fin da giovanissima, lavorando in risaia, imparò a lottare per i propri diritti e ad affermare il valore della solidarietà. Per la sua attività antifascista finì in carcere due volte; dopo l’8 settembre 1943, visse in clandestinità e, con il nome di battaglia “Maria”, fu la staffetta partigiana di Arrigo Boldrini (Bulow) e di Giuseppe D’Alema (Matteo).

Dopo la guerra, pluridecorata per i suoi meriti patriottici e destinata dal PCI al parlamento, scelse di non percorrere quella strada verso Roma per non tradire la purezza dei suoi ideali e la sua indole di persona umile: lei che per mesi, durante la guerra, rischiò la vita ad ogni chilometro percorso in bicicletta.

Lunedì 3 giugno, alla festa comunale dell’A.N.P.I. di Cervia, assieme a tutte le altre staffette, avremmo voluto poterle consegnare il nostro attestato d’onore, per la pericolosa collaborazione garantita al movimento partigiano, ma crediamo che, anche se Elide non potrà più esserci, il pensiero e l’esempio di donne straordinarie come lei ci sarà sempre.

Alla sua famiglia vanno le nostre più sentite condoglianze.

Giampietro Lippi,
Presidente del Comitato comunale “Max Massini” di Cervia


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Festa comunale dell’A.N.P.I. di Cervia, 30 maggio 2013: consegna onorificenze ai partigiani cervesi

ANPI Cervia onorificenze

Dopo la bellissima serata d’apertura di ieri sera, che ha registrato una numerosa e intensa partecipazione di pubblico all’incontro con Maurizio Landini, segretario generale della FIOM, la 1ª Festa comunale dell’A.N.P.I. di Cervia prosegue stasera, giovedì 30 maggio, con la cerimonia di consegna degli attestati d’onore ai Caduti per la Libertà, ai partigiani cervesi e ai collaboratori del movimento partigiano.

Dopo la cerimonia: musica, ballo, barzellette e tanto divertimento con I Màlardot, storico complesso musicale ravennate che sa creare un’atmosfera densa di calore e trasmettere tutta la forza della terra di Romagna, fatta di memoria e di cultura.

Ricordiamo inoltre che, dalle ore 19.00, nello stand gastronomico si possono gustare i piatti tipici della cucina romagnola a cura delle bravissime cuoche volontarie di Castiglione di Cervia e di Ravenna.

Non mancate!

Clicca sul link per conoscere: il programma completo della prima festa comunale dell’A.N.P.I. di Cervia