A.N.P.I. di Cervia

«Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita.» (Antonio Gramsci)

Memoria&Pensiero

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Memoria&Pensiero
Storia del fascismo, della Resistenza e della lotta di Liberazione nel Comune di Cervia

Oggi, 8 marzo 2017, sul nostro blog incomincia a dipanarsi una riflessione sul Fascismo, sulla Resistenza e sulla lotta di Liberazione nel Comune di Cervia.

Perché questa ricerca-riflessione?

Perché il periodo della nostra storia che dal 1919-20 è proseguito fino al 1945 sembra che si sia smarrito con la perdita dei nostri genitori e sembra che siano state dimenticate le vicissitudini, le tragedie, la fame e la guerra che tormentarono il nostro territorio ed il territorio nazionale.

L’oblio che offusca la memoria è pericoloso, perché impedisce la progettazione di un futuro affrancato dalle distorsioni subite dai nostri genitori nel periodo 1919-20/1945 durante le loro vicende e riguardanti i loro sentimenti e le loro opinioni.

Una memoria offuscata non ci libera dagli errori del passato, anzi è come se essi non fossero mai stati commessi, ed uno degli errori primari che noi uomini liberi non dovremmo più ripetere riguarda la perdita della libertà.

La libertà non è una parola astratta, ma molto concreta. Purtroppo la libertà abbisogna di molto tempo per essere acquisita, ma può essere perduta rapidamente, in poco tempo.

Oggi, poi, quando il mondo sembra alla ricerca di leader forti con le loro immaginifiche promesse, quando i saluti fascisti si avvicendano su molte piazze del mondo e le nere bandiere di triste memoria raggiungono luoghi impensabili per le loro storie libertarie, quando tutto questo avviene e ci ricorda lo scenario nero del tragico fascismo di 92-69 anni fa, probabilmente diverso ma non dissimile da quello attuale, è necessario ricorrere alla memoria perché essa alimenti un pensiero in grado di progettare per tutti noi un percorso di sviluppo democratico.

Proprio per questo ci impegniamo a rinfrescare la memoria di tempi passati per evitare una loro ripetizione. Il progetto si snoderà su tre tematiche, strettamente connesse tra di esse: 1. Nascita, sviluppo e caduta del Fascismo e del Fascismo repubblicano nel Comune di Cervia; 2. Fatti, personaggi e problemi della Resistenza e della Lotta di Liberazione; 3. Resistenza e Lotta di Liberazione: dalla revisione al revisionismo ed al rovescismo.

Tratteranno gli argomenti (in ordine alfabetico): 1. Giulianini Sofia (ricercatrice); 2. Lippi Giampietro (ricercatore e coordinatore storico); 3. Marconi Alessandro (ricercatore); 4. Piraccini Francesca (ricercatrice e coordinatrice tecnica); 5. Ridolfi Lisa (ricercatrice)

mimosa

Dulcis in fundo: perché abbiamo voluto avviare la nostra ricerca-riflessione proprio l’8 marzo, Giornata internazionale della donna? Per ricordare a noi stessi e alla cittadinanza che, durante i periodi tragici della nostra storia, a pagare le colpe della stupidità umana sono state proprio le donne e le loro creature. Buona lettura.

Giampietro Lippi
(Presidente della Sezione A.N.P.I. di Cervia)

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RICERCHE “MEMORIA&PENSIERO”
(per leggerle, cliccate sul loro titolo)

Com’è nato e come si è sviluppato il fascismo a Cervia (RA). A cura di Giampietro Lippi, storico e Presidente di A.N.P.I. Cervia.

Relazione, in forma estesa e in sintesi, sulla Liberazione di Cervia e la questione delle truppe polacche. A cura di Lisa Ridolfi, Dott.ssa in Storia Contemporanea.

Ricerca sulla trasmissione della Resistenza delle donne in provincia di Ravenna. Con 28 interviste (a partigiane e ai loro parenti). A cura di Sofia Giulianini, Dott.ssa in Storia Contemporanea.

Ricerca su Resistenza e Lotta di Liberazione: dalla revisione al revisionismo ed al rovescismo. A cura di Alessandro Marconi, membro del gruppo storico-scientifico di ANPI Cervia.

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Viole del pensiero e rosmarino: il logo di “Memoria&Pensiero”
(di Francesca Piraccini)

Ecco del rosmarino; è per memoria.
Non ti scordare, amore;
e qui le viole, per i tuoi pensieri.
Ecco per te il finocchio, e le verbene,
e la ruta, ed un poco anche per me:
la possiamo chiamare l’erba grazia
della domenica; ma la tua ruta
devi portarla addosso in altro modo…
Ecco una margherita… E le violette
ti vorrei dare, ma appassiron tutte
quando morì mio padre.
M’hanno detto che ha fatto buona fine…
(Ofelia in Amleto, Atto IV, scena V)

I fiori che ho scelto per creare il logo di “Memoria&Pensiero” hanno origine dalle prime parole di questo brano della tragedia di Shakespeare. Le piante donate da Ofelia, impazzita di dolore, rappresentano la sua verità nascosta dietro la follia. Al fratello offre il rosmarino* e le viole del pensiero, per ricordare chi non c’è più. E poi, al re, finocchio e verbena, a simboleggiare le lusinghe e il tradimento. La ruta ha un duplice significato: sofferenza e pentimento per Ofelia (forse per aver abortito il figlio di Amleto) e adulterio per la regina. Infine margherita e violette: purezza e innocenza ormai svanite per sempre. Un’intera tragedia racchiusa in un bouquet di fiori.

*Sul rosmarino, si veda: “Aveva ragione Shakespeare, il rosmarino rafforza la memoria”