A.N.P.I. di Cervia

«Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita.» (Antonio Gramsci)


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La Nostra Giornata 2017 in ricordo di Ugo Gallina: Tavola rotonda “Costituzione e Lavoro” e Pranzo sociale

“LA NOSTRA GIORNATA” 2017 di A.N.P.I. CERVIA, in ricordo di Ugo Gallina:

Tavola rotonda “COSTITUZIONE E LAVORO” e PRANZO SOCIALE

Con il Patrocinio del Comune di Cervia, Sabato 21 ottobre 2017, dalle ore 9.30, a Cervia, presso la Sala Rubicone (la tavola rotonda) e presso l’Hotel Lungomare (il pranzo sociale), il comitato A.N.P.I. “Max Massini” di Cervia invita la cittadinanza a partecipare a La Nostra Giornata: il consueto appuntamento della nostra vita sociale per riflettere su importanti temi d’attualità e per vivere insieme un momento di convivialità.

La nostra giornata di quest’anno è in ricordo di Ugo Gallina, Vice-Presidente di A.N.P.I. Cervia, prematuramente scomparso il mese scorso.

Il tema che approfondiremo, attraverso una tavola rotonda, è Costituzione e lavoro”, il cui scopo è dimostrare che il LAVORO non ha per ciascuna persona-cittadino un’unica funzione economico-economicistica, ma funzioni connesse a: tenere occupati, mantenere in salute, evitare la noia, strutturare il tempo, attivare creatività e maestria, dare significato al fare e all’essere, permettere integrazione sociale, attivare e rinforzare l’identità, ecc. Se non si comprende tutto ciò è anche difficile comprendere il profondo significato degli artt. 1, 3, 4 della Costituzione della Repubblica Italiana.

PROGRAMMA

(clicca qui per scaricare il volantino)

Prima parte: TAVOLA ROTONDA SU “COSTITUZIONE E LAVORO”

(dalle ore 9.30, presso Sala Rubicone, complesso dei Magazzini del Sale in via A. Evangelisti)

Partecipanti:

  • Mara Valdinosi, Senatrice PD
  • Guglielmo Loy, Segretario confederale UIL
  • Milco Cassani, Segreteria regionale CGIL
  • Giuseppe Masetti, Direttore dell’ISREC RA
  • Coordina Davide Galassi, psicologo

Introducono:

  • Giampietro Lippi, Presidente ANPI Cervia
  • Sofia Giulianini, Dott.ssa in Storia Contemporanea: In ricordo di Ugo Gallina

Seconda parte: PRANZO SOCIALE

(dalle ore 13.00, presso Hotel Lungomare, Lungomare Gabriele D’Annunzio, 26):

Menù:

  • Antipasto alla Romagnola
  • Passatelli in brodo, Tagliatelle al ragù
  • Grigliata mista
  • Patate al forno, pomodori gratinati, buffet di verdure
  • Torta ANPI
  • Acqua e vino della casa

Quota di partecipazione: Euro 20

Prenotazioni presso:

Uliana Corvetti: 0544 71167 / Mario Collina: 333.9757170 / Paolo Ancarani: 331.5453661

PASSATE PAROLA E PARTECIPATE NUMEROSI, GRAZIE!

Giampietro Lippi,

Presidente del Comitato comunale “Max Massini” di Cervia

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Cervia, 20.12.16: Dalla difesa della Costituzione alla sua piena attuazione

locandina invito Cervia 20 dicembre

Martedì 20 Dicembre 2016, alle ore 20.30, a Cervia, presso la Sala Rubicone (Magazzini del Sale, via A. Evangelisti): “Dalla difesa della Costituzione alla sua piena attuazione”.
Invito a una riflessione post-referendaria con:
  • GIOVANNI PAGLIA (Parlamentare),
  • MILCO CASSANI (Segretario provinciale FIOM),
  • MARIA PAOLA PATUELLI (Portavoce provinciale Comitati per il NO).
Presenta: GIAMPIETRO LIPPI (Presidente A.N.P.I. Cervia).
Al termine della serata: brindisi augurale a tempi migliori!
Non mancate.


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APPELLO DI SMURAGLIA AGLI INDECISI

Smuraglia agli indecisi: “Se vincerà il Sì sarà un disastro per l’intero sistema istituzionale, con lo stravolgimento della volontà dei Costituenti”

30 Novembre 2016

 


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VERSO IL REFERENDUM COSTITUZIONALE: 1^ PARTE

VERSO IL REFERENDUM COSTITUZIONALE

(1)

1. CHE COS’É LA COSTITUZIONE?

La COSTITUZIONE è la LEGGE FONDAMENTALE del nostro Stato. È, cioè, l’insieme dei principi e delle norme alle quali debbono sempre adeguarsi le leggi ordinarie emanate dal Parlamento o dalle altre istituzioni.

2. QUANDO È ENTRATA IN VIGORE?

È stata votata il 22 dicembre 1947, promulgata dal capo provvisorio dello stato Enrico De Nicola il 27 dicembre seguente, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 298, edizione straordinaria, del 27 dicembre 1947, in vigore dal 1º gennaio dell’anno successivo, il 1948.

1_parte prima_costituzione

3. CHI L’HA REDATTA?

La nostra COSTITUZIONE è stata redatta da una ASSEMBLEA COSTITUENTE composta da 556 membri eletti dal popolo italiano il giorno 2 giugno 1946 con il seguente risultato:

1_parte prima_costituzione risultato

I lavori dell’ASSEMBLEA COSTITUZIONALE si protrassero dal 25 giugno 1946 al 31 gennaio 1948 anche se essa entrò in vigore il 1° gennaio 1948. Le due fondamentali caratteristiche dei lavori dell’ASSEMBLEA furono: a) il grande reciproco rispetto fra i membri dell’Assemblea; b) la generale ed ampia consultazione che i membri dell’Assemblea ebbero con i cittadini dei loro territori. In questo modo, come ha sempre ricordato “BULOW” (Arrigo Boldrini), uno dei padri della nostra Costituzione, la Costituzione italiana è veramente nata figlia del popolo.

A Cervia il risultato elettorale fu il seguente: PCI: voti 3219 (38,33%); PRI: voti 2810 (33,46%); PSIUP: voti 1638 (19,50%); DC: voti 587 (6,99%); PLI: voti 43 (0,51%), ALTRI: voti 100 (1,20%)

4. CHI HA VOLUTO LA REPUBBLICA?

Il popolo italiano che, chiamato a scegliere tra monarchia e repubblica, con il referendum istituzionale del 2 giugno 1946 scelse la repubblica con la percentuale del 54,3% dei votanti (voti 12.717.923) contro coloro che scelsero la monarchia con il 47,7% (voti 10.719.284).

A Cervia il risultato fu maggiormente plebiscitario:

Voti validi: 8.393; Repubblica: voti 7.875 (93,82%); Monarchia: voti 518 (6,18%); schede bianche: 110; schede nulle: 23.

1_parte prima_costituzione Repubblica

Seguirà punto : LA NOSTRA COSTITUZIONE: principi fondamentali, impianto strutturale, revisione.

Testo a cura di Giampietro Lippi

Clicca sul seguente link per scaricare il testo in formato pdf: 1_parte prima_costituzione


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COSTITUITO A CERVIA IL COMITATO REFERENDARIO PER IL NO ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE E CONTRO LA NUOVA LEGGE ELETTORALE

referendum loghi

COMUNICATO STAMPA

COSTITUITO A CERVIA IL COMITATO REFERENDARIO PER IL NO ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE E CONTRO LA NUOVA LEGGE ELETTORALE

Promosso da ANPI Cervia, in adesione con il Coordinamento per la Democrazia Costituzionalesezione di Ravenna, il 4 aprile 2016 si è costituito anche a Cervia un “Comitato referendario per il NO alla riforma costituzionale e per l’abrogazione parziale della nuova legge elettorale (Italicum)”.

Ritenendo che la riforma costituzionale Renzi-Boschi unitamente alla nuova legge elettorale “Italicum” creino un vulnus al sistema democratico di rappresentanza e ai diritti dei cittadini, riducendone drasticamente gli spazi di democrazia, obiettivo del Comitato è la promozione di tre referendum: uno per dire No alle modifiche della Costituzione e due per abrogare le parti più inaccettabili della nuova legge elettorale che la fanno assomigliare fin troppo all’incostituzionale “Porcellum”.

Il Comitato è apartitico e aperto a tutti coloro che si riconoscono nella Costituzione Italiana, frutto della Guerra di Liberazione, e intendono difenderla in modo intransigente da ogni “stravolgimento” che ne rimetta in discussione le linee portanti ed i valori di fondo; in linea con questa apertura, agirà, pertanto, in piena autonomia rispetto ad ogni schieramento politico, ponendosi come unico obiettivo unificante la salvaguardia della Costituzione e dei principi democratici.

Al Comitato hanno già aderito 30 persone di varia estrazione politica, le quali hanno indicato all’unanimità come proprio Referente il Dott. Giampietro Lippi, Presidente di ANPI Cervia e membro dell’ANPI Provinciale di Ravenna.

Da sabato 9 aprile, partirà in tutta Italia la raccolta delle 500.000 firme necessarie per i due referendum abrogativi sulla legge elettorale (un quesito sul voto bloccato ai capilista e le candidature plurime e l’altro sul premio di maggioranza e il ballottaggio) e la campagna a sostegno del NO nel referendum confermativo della riforma costituzionale.

In quella data, a Cervia, saremo presenti in mattinata con un nostro banchetto nei pressi del Conad di Cervia in via Caduti per la Libertà, mentre domenica 10 aprile potrete trovarci, sempre in mattinata, nei pressi della Coop di Cervia in viale Roma.

Per conoscere gli appuntamenti successivi, per approfondimenti e per aderire al Comitato, troverete tutte le informazioni utili qui di seguito:

PER ADERIRE AL COMITATO SCRIVI A:

Dott. Giampietro Lippi, Referente del Comitato referendario di Cervia

E-mail: resistenza2012@gmail.com

LINK UTILI:

MATERIALE INFORMATIVO:

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BANCHETTI DI APRILE*:

  • Giovedì 14 Aprile, dalle 8.30 alle 12.30, davanti alla Coop di Cervia (v.le Roma)
  • Sabato 16 Aprile, dalle 8.30 alle 12.30, davanti al Conad di Pinarella (via Platone)
  • Giovedì 21 Aprile, dalle 8.30 alle 12.30, davanti all’Eurospin (via Levico, 3)
  • Sabato 23 Aprile, dalle 8.30 alle 10.30, davanti alla Coop di Cervia (v.le Roma)
  • Sabato 30 Aprile, dalle 8.30 alle 12.30, davanti al Conad di Cervia (via Caduti per la Libertà, 56)

BANCHETTI DI MAGGIO*:

  • Giovedì 5 Maggio, dalle 8.30 alle 12.30, davanti alla Coop di Cervia (v.le Roma)
  • Sabato 7 Maggio, dalle 8.30 alle 12.30, davanti all’Eurospin (via Levico)
  • Mercoledì 11 Maggio, dalle 8.30 alle 12.30, davanti al Conad di Pinarella (via Platone)
  • Sabato 14 Maggio, dalle 8.30 alle 12.30, davanti al Conad di Cervia (via Caduti per la Libertà, 56)
  • Mercoledì 18 Maggio, dalle 8.30 alle 12.30, davanti al Conad di Pinarella (via Platone, 5)
  • Sabato 21 Maggio, dalle 8.30 alle 12.30, davanti all’Eurospin (via Levico, 3)
  • Giovedì 26 Maggio, dalle 8.30 alle 12.30, davanti al Conad di Cervia (via Caduti per la Libertà)
  • Sabato 28 Maggio, dalle 15.00 alle 19.00, davanti alla Coop di Cervia (viale Roma)

BANCHETTI DI GIUGNO*:

  • Martedì 7 Giugno, dalle 8.30 alle 12.30, mercato di Castiglione di Ravenna (piazza Della Libertà)
  • Giovedì 9 Giugno, dalle 8.30 alle 12.30, davanti alla Coop di Cervia (v.le Roma)
  • Martedì 14 Giugno, dalle 8.30 alle 12.30, mercato di Castiglione di Ravenna (piazza Della Libertà)
  • Giovedì 16 Giugno, dalle 8.30 alle 12.30, davanti alla Coop di Cervia (v.le Roma)

N.B. Si può firmare anche in Comune, presso il Servizio URP-Cervia Informa (v.le Roma, 33): http://www.comunecervia.it/citta/notizie-dagli-uffici/notizia/raccolta-firme-per-il-referendum-abrogativo-delle-norme-dellitalicum.html

*In caso di pioggia, il banchetto verrà rimandato.


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Sabato 27 febbraio 2016: Congresso di sezione ANPI Cervia

volantino congresso ANPI Cervia

16° CONGRESSO DI SEZIONE A.N.P.I. CERVIA

In preparazione del 16° Congresso Nazionale ANPI, il Comitato comunale “Max Massini” di Cervia invita i propri iscritti a partecipare al 16° Congresso di sezione che si terrà sabato 27 febbraio 2016, alle ore 9.00, a Cervia, presso la Sala Rubicone (via A. Evangelisti). La cittadinanza è invitata ad assistere ai lavori congressuali.

Dopo i saluti istituzionali da parte del Sindaco di Cervia Luca Coffari, durante la mattinata, previa costituzione della Presidenza congressuale e delle apposite Commissioni, verranno discussi e votati il Documento Nazionale “Con i valori della Resistenza e della Costituzione, verso un futuro democratico e antifascista” ed eventuali documenti locali, e nominati il Comitato di Sezione e i delegati al Congresso provinciale.

«Questi ultimi 5 anni vissuti insieme – afferma Giampietro Lippi, Presidente di ANPI Cervia – sono stati rapidi ma intensi, con molte attività svolte, ma anche con incertezze, alcune lacune ed un “incidente” che ci impone di riflettere sulla nostra identità. Riguardo alle attività svolte, c’è da essere orgogliosi di ciò che abbiamo fatto anche perché abbiamo chiuso il 2015 con un convegno molto partecipato e con relazioni di alto livello riguardante il protocollo firmato da MIUR e ANPI nazionale per interventi dell’ANPI nelle scuole. Riguardo al cosiddetto “incidente”, ovvero all’attacco che ha colpito la mia persona, accusata di proselitismo comunista nelle scuole, in realtà si è trattato di un attacco contro l’ANPI intera sia per ciò che rappresenta e sia per ciò che fa in difesa dei valori e della storia della Resistenza italiana. Quell’episodio ha evidenziato alcune questioni sulle quali è opportuno riflettere: l’ignoranza di ciò che è stato il fascismo, l’ignoranza che che genera ignoranza e diventa verità, il neofascismo di Forza Nuova, e una forma di incomunicabilità generalizzata verso la quale è bene porre grande attenzione. Che fare dunque? La nostra associazione per prima cosa deve delineare, o meglio, rinforzare la sua “identità”, scaturita dalla Resistenza e dalla Lotta di Liberazione, i cui valori hanno animato la Costituzione repubblicana. Per fare ciò, l’ANPI dovrà continuare il suo impegno di diffusione e difesa dei valori costituzionali, mantenere la sua autonomia e indipendenza maturata mediante relazioni prettamente dialogiche, rafforzare e riorganizzare i lavori di sezione attraverso la costituzione di appositi comitati sezionali, commissioni organizzative e una commissione storico-scientifica.»

Vista l’importanza di questo appuntamento sia per gli iscritti ANPI che per la cittadinanza, l’ANPI di Cervia auspica ampia partecipazione. Grazie!

Clicca sui seguenti link per leggere:


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Anniversario della morte di Ettore Muti

Ettore_Muti

LETTERA INDIRIZZATA AL CORRIERE DI ROMAGNA

Cervia, li 13 agosto 2015

OGGETTO: Anniversario della morte di Ettore Muti.

Ho letto l’articolo apparso su codesto quotidiano (pag. 11) intitolato «Il gerarca fascista/ I parlamentari: “No al raduno per Ettore Muti”/ Ma il sacerdote va: «Me lo chiede il vescovo”».

Io sono convinto che un sacerdote abbia il dovere di celebrare una messa per qualsiasi anima defunta, nera o bianca, buona o cattiva, ma ritengo che una messa non debba essere confusa con la propaganda fascista come successe un anno fa. Muti è stato l’emblema del peggior fascismo e il fatto di essere stato ucciso in circostanze ambigue non può trasformarlo in un angelo.

Muti e le sue soldataglie hanno percorso l’intera Romagna picchiando, ferendo, incendiando tutto ciò che non era di colore nero; a Cervia le sue soldataglie, nel 1922, misero a ferro e a fuoco per due volte la Casa socialista che, tra l’altro, ospitava anche le sedi della Camera del Lavoro e delle cooperative sollecitando, impunito, gli altri fascisti a fare altrettanto perché sarebbero rimasti altrettanto impuniti. Vogliamo ricordare, sempre nel Cervese, Giovanbattista Cagnoni?

Per questi motivi ritengo che il Vescovo avrebbe agito con maggiore coerenza religiosa chiedendo di officiare la messa pro Muti ad un sacerdote diverso da quello che la officiò un anno fa.

Questo è l’aspetto religioso, ma c’è un altro aspetto che chiamo civile e culturale che riguarda l’osservanza delle regole. Non ci sono regole veniali e regole mortali. Le regole sono regole e basta. C’è, in proposito, una definizione di reato molto semplice:

« l’elemento oggettivo dell’apologia di uno o più reati punibile ai sensi dell’art. 414, comma terzo c.p., non si identifica nella mera manifestazione del pensiero, diretta a criticare la legislazione o la giurisprudenza o a promuovere l’abolizione della norma incriminatrice o a dare un giudizio favorevole sul movente dell’autore della condotta illecita, ma consiste nella rievocazione pubblica di un episodio criminoso diretta e idonea a provocare la violazione delle norme penali, nel senso che l’azione deve avere la concreta capacità di provocare l’immediata esecuzione di delitti o, quanto meno, la probabilità che essi vengano commessi in un futuro più o meno prossimo. »

(Corte di cassazione, sentenza n. 40552/2009)

Se le cose stanno come ha sanzionato la Corte di Cassazione, perché non si impediscono le riunioni che consistono in apologia del fascismo, che si susseguono nel tempo, con personaggi che, anziché ricordare una persona, con i loro paludamenti, i loro stendardi, i loro simboli, ricordano e sollecitano un ritorno al fascismo, in offesa alla Costituzione che è tutta impregnata di antifascismo?

Già, il fascismo che cosa è stato? Una sola cosa per tutte le altre: esso ha distrutto materialmente l’Italia con una guerra che, oltre alle distruzioni materiali, ha condotto alla morte la bellezza di 443.000 cittadini (313.000 soldati e 130.000 civili) e alla perdita di tutte le colonie (e per queste, pazienza) ma di tutti i territori italiani, o quasi, conquistati mediante la prima guerra mondiale che, è bene ricordarlo, causò la morte di 1.204.000 cittadini (615.000 soldati e 589.000 civili).

Se qualcuno vuole ricordare Muti, lo ricordi pure, ma non faccia apologia del fascismo. Questo no, non possiamo permetterlo.

IL PRESIDENTE DEL COMITATO COMUNALE A.N.P.I. CERVIA
(Dr. Giampietro Lippi)