A.N.P.I. di Cervia

«Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita.» (Antonio Gramsci)


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72° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DI CERVIA

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PROGRAMMA

Mercoledì 12 ottobre

  • ore 16.00: Inaugurazione della mostra collettiva “Pittura e Resistenza” a cura di Paolo Ancarani. Organizzata dall’Associazione culturale “Menocchio” Cervia. La mostra rimarrà aperta fino al 23 ottobre tutti i giorni dalle 16.00 alle 18.00. Sala Rubicone.

Giovedì 13 ottobre

  • ore 13.30: “Pedalata cicloturistica con deposizione delle corone di alloro nei Cippi dei Caduti di Cervia, Pinarella” con la partecipazione degli alunni della scuola primaria “G. Deledda”. Organizzata dal gruppo ciclistico “Aquilotti”. Ritrovo nel cortile Scuola “G. Deledda” via Pinarella. (In caso di pioggia è rinviata a giovedì 20 ottobre)

Mercoledì 19 ottobre

  • ore 9.00: “Pista in festa” Giochi sportivi per le classi 5ª degli Istituti comprensivi di Cervia. Organizzata dal Gruppo Podistico Cervese. Pista di atletica – Centro sportivo “Liberazione”;
  • ore 20.30: Incontro “Luci e ombre nella Liberazione di Cervia”. Interverranno la Dott.ssa Sofia Giulianini e la Dott.ssa Lisa Ridolfi, laureate in Storia Contemporanea. Relazione di Alessandro Luparini, storico e direttore della Biblioteca “Oriani” di Ravenna. Introduce Giampietro Lippi, Presidente ANPI Cervia. Palazzina comunale Piazza 25 Aprile.

Sabato 22 ottobre

  • ore 8.30: Deposizione corone sui cippi del territorio cervese;
  • ore 10.00: Concerto corpo bandistico “Città di Cervia” in Piazza Garibaldi;
  • ore 10.30: CORTEO PER LA DEPOSIZIONE DELLE CORONE ALLE LAPIDI DEL CENTRO STORICO – Ritrovo in Piazza Garibaldi.

Domenica 23 ottobre

  • ore 10.00 fino alle ore 15.00: GOTICA ROMAGNA – RIEVOCAZIONE STORICO DIDATTICA DELLA “LIBERAZIONE DI CERVIA” CON VEICOLI E MEZZI RISALENTI ALLA SECONDA GUERRA MONDIALE ED EQUIPAGGI D’EPOCA. Piazza Garibaldi.

Mercoledì 26 ottobre

  • ore 16.30: Proiezione del video “Il ricordo del primo voto” nel 70° anniversario del voto alle donne. Interventi di Giuseppe Masetti, Direttore Istituto storico Resistenza e età contemporanea Ravenna, e Alessandro Forni, segretario ANPI Cervia. Palazzina comunale Piazza 25 Aprile.

Giovedì 27 ottobre

  • ore 15.00: “Una pedalata fra amici fra le opere di difesa militare lasciate a Cervia dai tedeschi”. Organizzata dal gruppo ciclistico “Aquilotti”. Ritrovo Piazza Garibaldi.
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COMUNICATO A.N.P.I. CERVIA SUL 70° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DI CERVIA E SULLA DENUNCIA AL PRESIDENTE DELL’A.N.P.I. DI CERVIA GIAMPIETRO LIPPI

70 anniversario Liberazione Cervia ANPI

COMUNICATO A.N.P.I. CERVIA SUL 70° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DI CERVIA E SULLA DENUNCIA AL PRESIDENTE DELL’A.N.P.I. DI CERVIA GIAMPIETRO LIPPI

Cervia, 30 ottobre 2014

La serie di eventi organizzati dall’A.N.P.I. e dall’Amministrazione cervese per celebrare il 70° Anniversario della Liberazione di Cervia è ormai giunta al termine. Dedichiamo una menzione speciale all’evento del 21 ottobre a teatro, che ha visto coinvolti gli alunni delle classi 5e di tutte le scuole di Cervia, sia per la bravura dimostrata da alunni e insegnanti, che in poco tempo hanno saputo allestire uno spettacolo davvero bellissimo, sia per l’alto valore etico di un’iniziativa fatta da e per i bambini affinché rimanga vivo il ricordo di quegli importanti avvenimenti storici e dei suoi protagonisti.

Un evento significativo che, sottolineiamo, non ci sarebbe mai stato senza l’iniziativa del presidente del nostro Comitato comunale A.N.P.I., il Dott. Giampietro Lippi, che ha coordinato i lavori nelle scuole.

Tuttavia la nostra soddisfazione per la riuscita delle iniziative per il 70° Anniversario della Liberazione di Cervia, e in particolare proprio quella del 21 ottobre, è stata in parte guastata da alcuni individui che in quell’opera dedicata ai bambini hanno voluto vedere un tentativo di “indottrinamento” all’ideologia comunista da parte di Lippi, e quindi dell’A.N.P.I. stessa che lui rappresenta, arrivando fino al punto di denunciarlo ai carabinieri.

A fronte di questa vicenda, parte della comunità cervese si è già mobilitata rilasciando spontaneamente comunicati di solidarietà a Giampietro Lippi, ricordiamo, fra gli altri, quello da parte del Sindaco di Cervia Luca Coffari, quello da parte degli insegnanti delle scuole medie di Cervia e quello del Comitato genitori della scuola primaria Spallicci (nel nostro blog, anpicervia.com, li riporteremo tutti).

Noi del Direttivo comunale A.N.P.I. ci siamo interrogati a lungo sull’opportunità di intervenire o meno con un nostro comunicato ufficiale; la nostra esitazione, lo diciamo subito, non scaturisce dall’aver nutrito dei dubbi sulla correttezza e integrità dell’operato di Lippi, scaturisce, semmai, proprio dalla ragione opposta: un’accusa di siffatta natura è talmente lontana dalla verità, talmente abnorme, oltre che inesistente in sé e per sé (giacché in Italia neanche esiste il reato di apologia del comunismo), che per noi che conosciamo Lippi, fatte le dovute proporzioni, è come dover difendere Martin Luther King dall’accusa di razzismo! Un paradosso, questo, che trascende le nostre capacità oratorie, perciò rinunciamo a difenderlo tout court, rammentando che in uno Stato di Diritto chi si è reso artefice di accuse e affermazioni lesive dell’onore, della dignità e della reputazione altrui deve risponderne nelle sedi opportune.

Abbiamo esitato anche per un’altra ragione: siamo rimasti attoniti e sbigottiti di fronte all’eco mediatica nata da quest’episodio “paradossale” che, assieme a Lippi, ha messo in discredito anche il lavoro delle insegnanti coinvolte e strumentalizzato parte delle comunità di stranieri che risiedono nel nostro territorio. Ben presto ci siamo resi conto che ogni nostro tentativo di ripristinare la verità non avrebbe fatto altro che “friggere” ulteriormente quella “bolla d’aria” mediatica. Speravamo si sgonfiasse rapidamente, ma così non è stato, e quel nostro saggio tacere ora non è più opportuno.

Pertanto oggi ci apprestiamo a scrivere con la consapevolezza che probabilmente le frasi che useremo verranno scardinate dal contesto e manipolate così come è stato fatto con il saggio di Lippi “Erano brave, intelligenti, coraggiose e belle… tutte le nostre staffette”. Un saggio storico fatto passare al vaglio di un microscopio, allorquando, invece, è un telescopio lo strumento più adatto per comprenderlo appieno.

Occorre un telescopio, infatti, per veder chiare le stelle, per parlare di donne come Laura, Alma, Adria, Ulitta, Ida, Anna, Fortunata, Giuliana, Elide, Lucia… Donne che in un mondo irrazionale, diviso fra “buoni” e “cattivi”, capirono da che parte stava la verità, il bene e il giusto, che previdero il futuro e coraggiosamente andarono fino in fondo, ribellandosi all’indifferenza e alla paura, e rischiando la propria vita pur di non essere complici silenti dell’abominio che le circondava.

Le nostre staffette partigiane non abiurarono alla verità ma le andarono incontro spesso in bicicletta.

Anche se oggi, a settant’anni di distanza, ad alcuni il loro esempio di vita può apparire lontano dal nostro presente, dalla nostra quotidianità, in realtà è più vicino di quanto si pensi.

Ed è esattamente questo l’interrogativo che si è posto Lippi nella presentazione del suo libro: “È proprio necessario, nell’anno del Signore 2013, parlare delle staffette partigiane?”.

È necessario, eccome! E alla luce della circostanza in oggetto, alle riflessioni scritte da Lippi in risposta al suo stesso interrogativo, aggiungiamo anche questa: è necessario perché quando il saggio indica la luna c’è sempre qualcuno che preferisce guardare il dito.

Il Direttivo A.N.P.I. del Comitato comunale “Max Massini” di Cervia

Elenco, in ordine di data, dei comunicati di solidarietà a Giampietro Lippi e ripristino della verità comparsi nei giornali e sul web:

CHI DESIDERA MANIFESTARE LA PROPRIA SOLIDARIETÀ A GIAMPIETRO LIPPI PUÒ FARLO LASCIANDO UN COMMENTO A QUESTO POST, GRAZIE!


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22 OTTOBRE 2014: 70° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DI CERVIA

calendario ANPI 70 Anniversario Liberazione Cervia

22 OTTOBRE 1944-2014

70° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DI CERVIA

CALENDARIO DELLE INIZIATIVE A CERVIA

Sabato 18 ottobre, ore 16.30, Antica Pescheria (Piazzetta Pisacane)
Inaugurazione della mostra “La Cervia liberata”, a cura dell’ANPI di Cervia.
La mostra rimarrà aperta fino al 26 ottobre tutti i giorni dalle 16.00 alle 19.00

Domenica 19 ottobre, ore 16.30, Sala Rubicone
Inaugurazione Mostra collettiva “Liberazione di Cervia”, a cura dell’Associazione culturale “Menocchio”.
La mostra rimarrà aperta fino al 2 novembre tutti i giorni dalle 16.00 alle 19.00

Lunedì 20 ottobre, ore 16.30, Biblioteca Comunale “M. Goia”
Incontro “Le giunte popolari in Romagna”.
Relatore Alessandro Luparini storico e Direttore Biblioteca “Oriani” Ravenna.

Martedì 21 ottobre

ore 9.30, Teatro Comunale
Incontro “La Liberazione dei territori cervesi raccontata dai ragazzi delle scuole di Cervia”. Parteciperanno il Sindaco di Marzabotto Romano Franchi, il Sindaco di Cervia
Luca Coffari, il Presidente dell’ANPI Cervia Giampietro Lippi.

ore 13.30, ritrovo nel cortile Scuola “Deledda” via Pinarella
“Pedalata con deposizione delle corone di alloro nei Cippi dei Caduti di Cervia, Pinarella” con la partecipazione degli alunni delle scuole.
Organizzata dal gruppo ciclistico “Aquilotti”.
(In caso di pioggia è rinviata a martedì 28 ottobre).

Mercoledì 22 ottobre

ore 8.30, presso i cippi del territorio cervese
Deposizione corone sui cippi

ore 10.00, Piazza Garibaldi
Concerto corpo bandistico “Città di Cervia”

ore 10.30, ritrovo in Piazza Garibaldi
CORTEO PER LA DEPOSIZIONE DELLE CORONE ALLE LAPIDI DEL CENTRO STORICO

ore 16.30, Biblioteca Comunale “M. Goia”
Presentazione del libro “La Guerra in Romagna (1943-1945)” a cura di Luigi Lotti, organizzata dall’Associazione Culturale Case delle Aie Cervia.
Relatori Luigi Lotti, Oscar Bandini, Ennio Bonali, Renato Lombardi

Venerdì 24 ottobre, ore 16.30, Biblioteca Comunale “M. Goia”
Incontro “Il CLN di Cervia e la figura di Carlo Saporetti ”.
Relatore Giampietro Lippi, Presidente ANPI Cervia.

Lunedì 27 ottobre, ore 15.00, ritrovo in Piazza Garibaldi
“Una pedalata fra amici fra le opere di difesa militare lasciate a Cervia dai tedeschi”, organizzata dal gruppo ciclistico “Aquilotti”.

Mercoledì 29 ottobre, ore 16.30, Biblioteca Comunale “M. Goia”
Incontro “Le donne cervesi nella Resistenza”.
Relatrice Dott.ssa Sofia Giulianini, laureata in Storia contemporanea.

Venerdì 21 novembre, ore 20.30, Palazzina Comune di Cervia, Sala riunioni, Piazza XXV Aprile
Incontro “Tra occidente e oriente la pace la fanno i popoli” a cura dell’ANPI Cervia, Associazione culturale “Menocchio”, Associazione “Insieme per la pace”.

PARTECIPATE E FATE PARTECIPARE!


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In memoria di Oberdan Guidazzi

Oberdan Guidazzi Libertè

COMUNICATO A.N.P.I. CERVIA
IN MEMORIA DI OBERDAN GUIDAZZI

Cervia, 21 marzo 2014

È con grande dispiacere che apprendiamo la notizia della scomparsa di Oberdan Guidazzi, uno dei protagonisti della Liberazione di Cervia, in quanto, il 22 ottobre 1944, fu tra i primi ad arrivare con i liberatori canadesi.

Quella mattina, ritenendo che i Tedeschi avessero abbandonato Cervia, Oberdan uscì di casa e si avviò verso Tagliata, raggiunse la statale e vide i primi soldati. Si aggregò al gruppo e gli venne dato un moschetto tedesco senza pallottole. Giunsero alle macerie della porta Cesenatico. I soldati canadesi aggirarono le macerie e, seguiti dai civili, imboccarono corso Mazzini.

Ecco come Oberdan Guidazzi ricordava l’evento, di cui quest’anno ricorre il 70° anniversario:

«… percorremmo tutto (corso Mazzini) tenendoci rasenti ai muri e arrivammo sulla piazza. Lì c’era già qualcuno, che ci accolse festosamente, mentre la campana del comune suonava, seguita da quella della chiesa. Io vidi mio babbo, i Boselli e Corsini arrivare dalla strada lungo il giardino Grazia Deledda e li salutai con un cenno festoso. In pochi minuti la piazza si riempì di gente che ballava e cantava Bandiera rossa, l’Internazionale, Fratelli d’Italia e altre cante fino ad allora proibite».

L’anno scorso, in occasione della prima festa comunale dell’ANPI di Cervia, Oberdan ci lesse la sua poesia “Libertà”. Ed è con questa parola, libertà, il cui significato Oberdan conosceva bene, che vogliamo salutarlo.

Giampietro Lippi,
Presidente del Comitato comunale “Max Massini” di Cervia

LIBERTÈ

Rumagna, da tot quant la tu pianura
ch’la stà tra la via Emilia e la marena,
u s’ved ‘na crosa pianteda int un’altura,
scura la sera e cera la matena.
.
Da Ravena, da Zirvia o da Frampul
la s’ved, cma da Cesena o da Furlè,
pr ‘arcurdè a tot la zenta i tu bej fiul
murt in muntagna in nom dla libertè.
.
Burdel ch’j’era avnù so dala campagna
long a sintìr umbrus e sevi ad spen,
par incuntres cun etar in muntagna
e fè la guera coma partigen.
.
Burdel ch’j’era avnù so a zent, a mel,
scapend via da casermi o da zitè,
scavidend post ad bloc e sentineli,
e che j’è murt in nom dla libertè.
.

Oberdan Guidazzi

(Libertà – Romagna, da tutta la tua pianura/ che sta tra la via Emilia e la marina,/ si vede una croce piantata su un’altura,/ scura la sera e chiara la mattina./ Da Ravenna, da Cervia o da Forlimpopoli/ si vede, come da Cesena a Forlì,/ per ricordare alla gente i tuoi bei figli/ morti in montagna in nome della libertà./ Ragazzi che erano venuti su dalla campagna/ lungo sentieri ombrosi e siepi di rovi,/ per ritrovarsi con altri in montagna/ e fare la guerra come partigiani./ ragazzi che erano venuti su a cento, a mille,/ fuggendo da caserme e da città,/ evitando posti di blocco e sentinelle,/ e sono morti in nome della libertà.)

Di seguito, un’altra poesia e alcune foto di Oberdan Guidazzi di alcuni anni fa, mentre, nella scuola Spallicci, recitava alcune delle sue poesie in compagnia di un altro poeta cervese, Luciano Fusconi:

Guidazzi Oberdan 2 Guidazzi Oberdan 1 Oberdan Guidazzi Il mio pensiero


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ANPI Cervia in memoria della staffetta partigiana Alma Giannettoni

Alma Giannettoni

COMUNICATO ANPI CERVIA
IN MEMORIA DELLA STAFFETTA PARTIGIANA ALMA GIANNETTONI

Cervia, 22 novembre 2013

Ieri, alle 11, a Casalecchio di Reno (Bologna), dove abitava dal 1988, è deceduta, ottantanovenne, ALMA GIANNETTONI, personaggio cervese di grande rilievo per quanto riguarda la Lotta di Liberazione e la ripresa politica ed economica della nostra città.
Ventenne, stimolata dal fratello Agostino, partecipò alla Lotta di Liberazione con il ruolo di staffetta particolarmente legata a Giovanni Fusconi “Isola” che provvedeva a condurlo da un luogo ad un altro attraverso itinerari liberi da fascisti e da soldati nazisti; ciò, per la verità, fece anche per altri personaggi clandestini. Il suo capolavoro, tuttavia, lo compì il 21 ottobre del 1944, quando il Comitato militare comunista comandò a Dino Penso ed a lei di raggiungere le truppe canadesi nei paraggi di Tagliata per informarle che Cervia poteva essere liberata senza trovare una robusta resistenza da parte nazista.
Era importante raggiungere gli alleati perché correva voce che essi volessero bombardare la nostra città temendo una intensa difesa da parte, appunto, delle truppe naziste.
Adesso raggiungere Tagliata è molto semplice; allora era un po’ più complicato, anche perché bisognava attraversare le linee naziste; non fu un viaggio molto tranquillo ed i due giovani fecero finta di essere una coppia di innamorati a passeggio. Si trattava di una soluzione molto ingenua, tuttavia i due giovani raggiunsero le truppe canadesi e Alma ricordava l’impatto con gli alleati nel seguente modo:
«Abbiamo dovuto sdraiarci a terra perché loro hanno minacciato di spararci addosso… Quando vedevano qualcuno andare di là, se non avevano una parola d’ordine… Allora loro hanno incominciato a sbraitare. Io ho pensato: “Quelli là (i nazisti) ci sparavano nella schiena, ma questi ci sparano nel petto!”. Noi abbiamo alzato le mani e gridavamo: “Partigiani, partigiani!”. Loro hanno capito, poi è venuto l’interprete».
Dopo fu tutto chiaro e il giorno successivo Cervia fu liberata dalle truppe canadesi, dai partigiani e da qualche civile.
Immediatamente dopo la Liberazione, Alma organizzò le donne cervesi nell’associazione U.D.I. (unione delle donne italiane) e, proprio come responsabile dell’U.D.I. poté far parte – unica donna – del Comitato di Liberazione Nazionale di Cervia.
Mi sembra opportuno ricordarla e segnalarla all’attenzione dei Cervesi, proprio come donna, nel momento attuale segnato dal fenomeno del “femminicidio”.

Giampietro Lippi,
Presidente del Comitato comunale “Max Massini” di Cervia


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Cervia 29.10.2013: Incontro “Giovanni Fusconi. Storia di un partigiano” e ricordi di Eros Marzelli su G. Fusconi

incontro ANPI Cervia Giovanni Fusconi

Nell’ambito del programma di iniziative promosse dal Comune di Cervia per celebrare il 69° Anniversario della Liberazione di Cervia, martedì 29 ottobre 2013, alle ore 20:30, presso la sala riunioni della palazzina del Comune di Cervia, in Piazza XXV Aprile, si terrà l’incontro: “Giovanni Fusconi. Storia di un partigiano”, a cura del Comitato comunale dell’ANPI di Cervia in collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza; relatori: Giampietro Lippi, Presidente ANPI Cervia e Massimo Buda, insegnante.

Con questo incontro prosegue la serie di biografie storiche, curate dall’ANPI, su insigni antifascisti di Cervia; serie iniziata con Edoardo Sacchetti nel 2011 e Virgilio Zoffoli nel 2012.

Giovanni Fusconi (1899-1958), nome di battaglia “Isola”, fu fondatore del PCdI a Cervia, subì il carcere e il confino; rappresentò il PCdI ravennate al congresso clandestino di Lione (1926) e resse la segreteria riminese del PCdI durante un periodo della Resistenza. Dopo l’8 settembre 1943, prese parte attiva alla Resistenza nel riminese e nella Repubblica di San Marino, diventando nel 1944 ufficiale di collegamento tra la pianura e la montagna per l’8ª Brigata Garibaldi Romagna; successivamente, svolse attività organizzativa per la formazione della 28ª Brigata GAP.

Su Giovanni Fusconi, riportiamo alcuni ricordi personali di Eros Marzelli, figlio della staffetta partigiana Adria Neri, “Marga”, che proprio sotto la guida di Fusconi aderì alla Resistenza:

«Isola, io da bambino l’ho sempre chiamato “Isola”, sapevo naturalmente che era il nome di battaglia, e mi chiedevo perché la Ulitta Dallamotta, zia dei Marconi, per nome di battaglia si chiamasse “Liliana”, e questo lo capivo ed era facile chiamarla zia Liliana, e invece mia mamma “Marga” come la marca del lucido da scarpe: con quel nome di battaglia facevo fatica a chiamarla e così pure “Isola”. Poi, alla fine della guerra, imparai che Fusconi si era dato quel nome perché era stato confinato dai fascisti nell’Isola di Lipari dove, assieme a lui e ad altri, c’era anche Pertini.
Una volta, quando i partigiani mi cambiarono casa, io credetti che mi portassero con loro, avevo 8 anni, allora Fusconi per farmi smettere di piangere e stare nella nuova casa, mi regalò il suo bastone da montagna, che diceva che gli portava fortuna; il bastone, che era abbastanza grosso e dritto, lo chiamava “San Culo”, di sicuro non me lo diede volentieri.
Poi quando da Rimini tornai a casa da mio babbo perché volevo andare nelle saline con lui per imparare a fare il salinaro, perché è un mestiere che si impara da piccoli, con Fusconi mi capitò un altro fatto che ricorderò sempre: sono stato l’unico ad avergli dato del fascista, ahahah! Ero con il mio amico Gino Bonetti, cognato di Silvano Carboni, nel Parco della Rimembranza per prendere gli uccellini negli alberi con la fionda, quando passò il vigile Coatti che ci portò via le fionde. Io vidi arrivare Fusconi in bicicletta, e dissi a Gino “vedrai che adesso ce le dà indietro”, invece Fusconi disse “l’ha fàt ben” (e aveva ragione), allora io mi scatenai e gli urlai “fascista! sì, fascista più di lui!”, e lui rispose “ciò, burdèl!”, e la cosa poi finì con una risata quando vide la mia mamma. Ma la mia fionda con gli elastici di caucciù non la vidi più.
Ogni anno porto nella sua tomba un mazzetto di fiori di salina perché oltre che un salinaro è stato un grande antifascista. A lui è stata intestata la Sezione nella Malva nord, ma penso che avrebbe meritato una via del centro, non una strada vicino ad un cavalcavia dove non c’è nessuna casa.»

Giampietro Lippi,
Presidente del Comitato comunale “Max Massini” di Cervia


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Martedì 29 ottobre 2013: incontro “Giovanni Fusconi. Storia di un partigiano”

incontro ANPI Cervia 29.10.2013 Giovanni Fusconi

Nell’ambito delle iniziative per celebrare il 69° Anniversario della Liberazione di Cervia,

martedì 29 ottobre 2013, alle ore 20:30
presso la sala riunioni della palazzina del Comune di Cervia in Piazza XXV Aprile

si terrà l’incontro:

“GIOVANNI FUSCONI. STORIA DI UN PARTIGIANO”
a cura dell’ANPI di Cervia in collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza

Relatori:

Giampietro Lippi, Presidente dell’ANPI Cervia
Massimo Buda, insegnante

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