A.N.P.I. di Cervia

«Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita.» (Antonio Gramsci)


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Cervia, 20.12.16: Dalla difesa della Costituzione alla sua piena attuazione

locandina invito Cervia 20 dicembre

Martedì 20 Dicembre 2016, alle ore 20.30, a Cervia, presso la Sala Rubicone (Magazzini del Sale, via A. Evangelisti): “Dalla difesa della Costituzione alla sua piena attuazione”.
Invito a una riflessione post-referendaria con:
  • GIOVANNI PAGLIA (Parlamentare),
  • MILCO CASSANI (Segretario provinciale FIOM),
  • MARIA PAOLA PATUELLI (Portavoce provinciale Comitati per il NO).
Presenta: GIAMPIETRO LIPPI (Presidente A.N.P.I. Cervia).
Al termine della serata: brindisi augurale a tempi migliori!
Non mancate.
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L’A.N.P.I., I REFERENDUM E LE CHIACCHIERE

comunicato stampa

L’A.N.P.I., I REFERENDUM E LE CHIACCHIERE

COMUNICATO STAMPA

Da alcune settimane l’A.N.P.I. (Associazione nazionale dei Partigiani d’Italia) subisce numerosi attacchi per la sua legittima e democratica scelta di aderire alla campagna referendaria per il NO relativamente a: 1) due referendum per l’abrogazione dei capilista bloccati e per l’abrogazione del premio di maggioranza per l’elezione della Camera dei deputati ai sensi della legge 6 maggio 2015, n° 52 e 2) un referendum per l’abrogazione della modifica della forma di governo, del Senato e dei rapporti Stato-Regioni, Abolizione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione.

Non si riesce a capire bene la ragione di questo accanimento, perché, dalla sua fondazione ad oggi, l’A.N.P.I. ha sempre contrastato con tutta la sua forza i tentativi di modificare, peggiorandola, la Costituzione repubblicana che, per altro, non è stata ancora compiutamente attivata. Alcuni esempi:

  1. Legge 31.3.1953 (legge truffa) che intendeva assegnare il 65% dei seggi della Camera dei Deputati al partito o alla coalizione dei partiti in grado di acquisire, superandola, la metà dei voti validi. La LEGGE TRUFFA fu abrogata anche per merito dell’A.N.P.I.
  2. Governo Tambroni, in carica dal 25 marzo al 27 luglio 1960, con il supporto determinante dei missini. Quel governo cadde anche per merito dell’A.N.P.I.
  3. Il Governo Berlusconi propose una legge costituzionale (Disegno di legge 16.11. 2005, aggiornato il 22.06.2006) che non venne attivata da un conseguente referendum. L’A.N.P.I. ancora una volta si adoperò con tutte le sue forze per evitare l’approvazione di un testo di legge che, pur abbastanza simile a quello che viene discusso oggi, prevedeva modificazioni costituzionali non pertinenti.

Ci deve essere, in questi attacchi, qualcosa che sfugge alla razionalità; se l’A.N.P.I. fino ad oggi ha operato positivamente non si vede perché oggi sia attaccata per il medesimo comportamento di fronte ad una proposta che, per molti versi, è simile a quella a suo tempo sollecitata dal governo Berlusconi e non confermata da un referendum. In Italia abbiamo forse l’abitudine di sostenere o di rifiutare una legge a seconda del suo promotore o a seconda dei suoi contenuti? La risposta a questa domanda può essere sconvolgente.

Ancora: l’ANPI ha compiuto UNA SCELTA AUTORITARIA? Non mi pare. Essa, come ogni associazione, deve avere uno statuto; il suo, che è stato aggiornato nel 2013, all’articolo 2 registra, tra gli altri, i seguenti scopi:

c) far valere e difendere il diritto acquisito dei partigiani di partecipare allo sviluppo morale e materiale del Paese;

l) concorrere alla piena attuazione , nelle leggi e nel costume, della Costituzione italiana, frutto della Guerra di Liberazione, in assoluta fedeltà allo spirito che ne ha dettato gli articoli.

Inoltre il Regolamento nazionale A.N.P.I. che integra lo Statuto, recita a proposito di alcuni doveri (art.3):

4. Ogni iscritto ha il dovere di contribuire alla vita, alla attività ed al finanziamento dell’ANPI, come fondamento materiale e politico della sua AUTONOMIA.

5. Gli iscritti sono tenuti a rispettare lo Statuto e i Regolamenti dell’Associazione, nonché le decisioni assunte dagli organismi dirigenti.

Dove, dunque, il Comitato ed il Congresso nazionali hanno sbagliato? Il Comitato nazionale, in piena autonomia, ha redatto un documento con il quale sceglieva di difendere la Costituzione con tre referendum praticamente all’unanimità (3 astensioni), ha divulgato il documento alle provincie e alle sezioni; il documento è stato affidato al 16° Congresso che l’ha approvato di fatto all’unanimità e il nuovo Comitato nazionale l’ha confermato con un’altra votazione unanime. Che cosa poteva fare l’A.N.P.I. nazionale di diverso da ciò che ha fatto? Ha confermato la libertà di voto ai referendum; ha chiesto soltanto che i suoi soci non sostengano soluzioni alternative al NO in nome della stessa A.N.P.I. Non mi sembra un’imposizione autoritaria.

Per quanto concerne la situazione della Provincia di Ravenna, il Comitato provinciale, due mesi e mezzo dopo lo svolgimento dei Congressi sezionali, non ha avuto ancora la possibilità di analizzare i dati scaturiti dagli stessi congressi sezionali. I soliti bene informati sostengono che sono molto diversi dal quadro provinciale vagamente raccontato dalla vecchia ed attuale dirigenza. Se così fosse, ma dobbiamo attendere i dati reali e ufficiali, viene da pensare che l’attuale storia avviata avrà una modificazione sostanziale.

Per quanto attiene alle asserzioni, estemporanee o escogitate razionalmente?, di una Ministra hanno già risposto la “vera” partigiana Lidia Menapace ed il comico Crozza.

Buon lavoro,

(Dott. Giampietro Lippi)1

Cellulare: 347 5099512

Email: resistenza2012@gmail.com

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1 Portavoce dei 24 Consiglieri provinciali ANPI che uscirono dall’aula (seconda seduta del Comitato provinciale) prima della elezione del Presidente provinciale, della Presidenza provinciale e dell’approvazione del bilancio consuntivo, dopo aver dichiarato:

  1. Il ritiro della candidatura del Dott. Giampietro Lippi alla carica di Presidente provinciale
  2. e il rifiuto di tutti i 24 di far parte della Presidenza provinciale


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Lunedì 30 maggio 2016: due appuntamenti sulla revisione della Costituzione

Referendum costituzionale appuntamenti Cervia Ravenna

LUNEDÌ 30 MAGGIO 2016

DUE APPUNTAMENTI PER PARLARE DELLA REVISIONE DELLA COSTITUZIONE

CON:

MAURIZIO VIROLI, Docente di Teoria Politica Università di Princeton

A CERVIA (MAGAZZINI DEL SALE), ORE 20.30

Introduce:

LORETTA LACCHINI, Presidente A.M.I. di Cervia

Un incontro organizzato dall’Associazione Mazziniana Italiana, Sez. di Cervia

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E CON:

GAETANO AZZARITI, Ordinario di Diritto Costituzionale Università La Sapienza

 A RAVENNA (SALA D’ATTORRE), ORE 21.00

Un incontro organizzato dal Coordinamento provinciale Comitati del No di Ravenna

Info: www.salviamolacostituzione.ra.it

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N.B. Nel corso degli incontri sarà possibile firmare i due quesiti abrogativi dell’Italicum e per il NO alla “Riforma” costituzionale Renzi/Boschi


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RESOCONTO DEL 16° CONGRESSO DI SEZIONE A.N.P.I. CERVIA

foto ricordo Congresso ANPI Cervia 2016

Sabato 27 febbraio 2016, a Cervia presso la sala Rubicone, si è svolto, con ampia partecipazione di iscritti e pubblico, il 16° Congresso di sezione del Comitato ANPI “Max Massini” di Cervia. Ringraziamo il Sindaco di Cervia Luca Coffari per il suo saluto introduttivo, l’Assessore Giovanni Grandu che ha ricoperto il ruolo di Presidente del Congresso, e tutti i numerosi partecipanti.

Nella sua relazione Giampietro Lippi, Presidente di ANPI Cervia, ha ricordato le principali iniziative svolte dal Comitato di sezione negli ultimi 5 anni d’attività e anticipato gli impegni futuri, a partire da un progetto incentrato sulla memoria storica in attuazione del protocollo firmato da MIUR e ANPI nazionale per interventi dell’ANPI nelle scuole. Inoltre s’è soffermato nell’analisi del brutto episodio che lo ha visto coinvolto in prima persona, accusato di proselitismo comunista nelle scuole, ma che in realtà ha riguardato l’ANPI intera, per riaffermare l’identità dell’ANPI e i suoi valori nati dalla Resistenza.

Dopo gli interventi del pubblico, gli iscritti hanno votato all’unanimità il Documento nazionale, l’adesione del Comitato al Referendum Costituzionale per il “no” alla riforma del Senato e alla legge elettorale, i nominativi del nuovo Comitato di sezione, e i delegati al Congresso Provinciale che si svolgerà sabato 5 marzo ad Alfonsine.

Clicca sul link per leggere il verbale del 16° Congresso di sezione ANPI Cervia